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Meno tempo online, più tempo on life!

Meno tempo online, più tempo on life!

È la JOMO «Joy of missing out», ovvero la gioia di perdersi qualcosa.

Fa bene e lo ammettono anche Google e Facebook: è fondamentale misurare il tempo sullo smartphone e abituare gli altri a non aspettarsi risposte immediate!

Dopo anni di “abbuffate” da social network, è importante riequilibrare la dieta online.

Staccare da internet è parte integrante della vacanza per la maggior parte delle persone.

Parole d’ordine? Disconnessione felice!

 

L’ amministratore delegato di Google in persona Sundar Pichai, alla conferenza degli sviluppatori di maggio, ha contrapposto la JOMO alla FOMO, la «paura di perdersi qualcosa» («fear of missing out»), che caratterizza la maggior parte delle persone.

Proprio per questo, l’azienda ha introdotto nel sistema operativo Android, una serie di strumenti per monitorare come e quanto si usano telefoni cellulari e tablet.

Anche Facebook ha constatato che lo stato d’animo delle persone peggiora se si passa troppo tempo sul social in maniera «passiva», cioè leggendo senza interagire direttamente con gli altri utenti.

Se oggi in Italia gli over 35 passano in media 7 ore al giorno connessi, per sentirsi davvero in ferie le persone vogliano «staccare» anche la connessione web: i social, infatti, rappresentano spesso una fonte costante di preoccupazione, perché ci fanno temere il confronto sociale, ci chiedono di prendere posizione, impedendoci, se usati male, appunto, di concentrarsi su altro(famiglia, amici, libri, sport).

 

Il New York Times raccomanda di farsi aiutare dalle applicazioni che monitorano quanto usiamo lo smartphone (come «Moment») e se tutto questo non bastasse, ricorrere a metodi più drastici: togliere dal telefono l’accesso alla mail, silenziare i gruppi WhatsApp, eliminare le app di Twitter e Facebook. Ma soprattutto eliminare la tentazione più forte dell’estate: Instagram.

il mantra di alcuni nuovi hotel “digital detox”: dove la parola d’ordine è“techno free”: smartphone, tablet e pc vanno consegnati al portiere perché portarseli in camera è inutile.

C’è anche un sito, Hundredrooms, che ha selezionato alcuni luoghi in cui trascorrere le proprie vacanze, dove si possono affittare alloggi turistici che non dispongono di connessione a internet.

In poco tempo in questi posti si impara ad alzare gli occhi dai propri smartphone per osservare la realtà nella sua dimensione più autentica, per guardare in faccia le persone: una cosa quasi banale, ma che oggi, diventa quasi un gesto rivoluzionario.

Insomma ri-appropriati di tempo di qualità.

 

(Fonte: Corriere della Sera)



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